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	<title>Consigli Alimentari Archivi - Nutrizionista Bari - Valentina Andrulli Buccheri</title>
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	<description>Medicina Funzionale, Metodo Apollo e Nutrizionista Sportiva</description>
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	<title>Consigli Alimentari Archivi - Nutrizionista Bari - Valentina Andrulli Buccheri</title>
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		<title>Riso: I Benefici Nel Consumarlo Freddo sono Dovuti all’Amido Resistente!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valentina Andrulli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jun 2016 12:20:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consigli Alimentari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il riso così come le patate ed altri cibi ricchi di amido (forma di riserva dei carboidrati nelle piante),  se consumati freddi hanno una maggiore quantità di amido resistente. Che cosa è l&#8217;amido resistente? È definita la terza fibra alimentare, dopo quelle solubili ed insolubili. È composto da quella parte di amido che resiste al [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il riso così come le patate ed altri cibi ricchi di amido (forma di riserva dei carboidrati nelle piante),  se consumati freddi hanno una maggiore quantità di amido resistente.</p>
<h3>Che cosa è l&#8217;amido resistente?</h3>
<p>È definita la terza fibra alimentare, dopo quelle solubili ed insolubili.<br />
È composto da quella parte di amido che resiste al processo di digestione da parte degli enzimi digestivi dell&#8217;intestino tenue ed arriva all&#8217;intestino crasso, dove può essere utilizzato come “cibo” per la flora batterica intestinale.</p>
<h3>Come si forma l&#8217;amido resistente?</h3>
<p>️Abbiamo 4 tipi di amido resistente ed in particolare il tipo 3 è definito amido retrogrado, si forma in seguito a gelatinizzazione seguita da raffreddamento.</p>
<p>Si trova nel:</p>
<ul>
<li>pane raffermo</li>
<li>nelle patate</li>
<li>nella paste</li>
<li>nel riso cotto e raffreddato</li>
</ul>
<p>Quando noi cuociamo un alimento ricco di amido avviene il processo di gelatinizzazione: l’amido per essere più digeribile, perde la sua struttura cristallina e ordinata e passi ad una struttura disordinata, con le caratteristiche di un gel (<em>gelatinizzazione</em>).</p>
<p>Il raffreddamento favorisce il ripristino della struttura ordinata con conseguente “retrogradazione” dell’amido.</p>
<p>Il <strong>riso cotto ha 2-9 grammi di amido</strong> resistente per 1<strong>00 grammi</strong> di riso mentre quello cotto e lasciato raffreddare per 24 ore: <strong>5-13 grammi per 100 grammi.</strong></p>
<p>CONSIGLIO</p>
<p>Potete preparare il riso la sera prima e consumarlo il giorno dopo, ricordando che dopo la cottura il suo peso aumenta di circa 2,5 volte.</p>
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		<title>Aiuta il tuo Intestino e Rimettiti in forma Cucinando il Kimchi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valentina Andrulli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jun 2016 12:19:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consigli Alimentari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il kimchi è un alimento probiotico fermentato, che contiene microrganismi vivi e può essere utile nel mantenere la flora intestinale in equilibrio. Si tratta di cavolo verza o cavolo cinese, in una particolare salamoia, fermentato e condito con spezie varie, tra cui daikon, aglio, zenzero. Come cucinare il kimchi in casa? Ingredienti: • n.1 cavolo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>kimchi</strong> è un alimento probiotico fermentato, che contiene microrganismi vivi e può essere utile nel mantenere la flora intestinale in equilibrio.<br />
Si tratta di cavolo verza o cavolo cinese, in una particolare salamoia, fermentato e condito con spezie varie, tra cui daikon, aglio, zenzero.</p>
<h3>Come cucinare il kimchi in casa?</h3>
<p>Ingredienti:</p>
<p>• n.1 cavolo cinese o cavolo verza<br />
• n.1 mela<br />
• tre cipollotti<br />
• zenzero q.b<br />
• peperoncino q.b<br />
• due spicchi d&#8217;aglio<br />
• sale marino integrale q.b<br />
• un daikon medio tagliato in piccoli pezzi</p>
<p>Procedimento:</p>
<ul>
<li>Sciogliere il sale nell&#8217;acqua e unire il cavolo con i pezzetti di daikon;</li>
<li>Le verdure devono rimanere ben immerse per un paio d’ore. Successivamente si scola l’acqua;</li>
<li>Frullare insieme una mezza mela, 3 cipollotti, mezzo daikon e 2 spicchi d’aglio;</li>
<li>Successivamente si unisce un po&#8217; di peperoncino ed un cucchiaio di zucchero che servirà per avviare il processo di fermentazione;</li>
<li>Mischiare tutto insieme ad un po&#8217; di zenzero;</li>
<li>Unire questo composto al cavolo e si mescola il tutto.  Si passa poi in un vaso di terracotta: è importante che le verdure rimangano totalmente sommerse. Si può aggiungere acqua fino a coprirle.</li>
<li>Una volta coperto il recipiente, si conserva in luogo fresco e asciutto per un periodo di circa 5-6 giorni. In questo modo avverrà la fermentazione.</li>
</ul>
<p>Trascorso questo periodo, si consiglia di spostare il contenuto in un vaso di vetro e di conservarlo in frigorifero, dove può rimanere per diversi mesi.</p>
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		<title>Quali sono le Funzioni del Fegato e come Aiutarlo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valentina Andrulli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jun 2016 10:03:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apparato Digerente]]></category>
		<category><![CDATA[Consigli Alimentari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il fegato è uno degli organi più importanti per quanto riguarda il corretto funzionamento del nostro organismo. È responsabile di una miriade di funzioni, eccone alcune: degrada i globuli rossi trasformando, attraverso una serie di reazioni, l&#8217;emoglobina in bilirubina; è il principale organo coinvolto nella detossicazione di scorie metaboliche e di tossine mantiene sotto controllo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il fegato è uno degli organi più importanti per quanto riguarda il corretto funzionamento del nostro organismo.</p>
<p>È responsabile di una miriade di funzioni, eccone alcune:</p>
<ul>
<li>degrada i globuli rossi trasformando, attraverso una serie di reazioni, l&#8217;emoglobina in bilirubina;</li>
<li>è il principale organo coinvolto nella detossicazione di scorie metaboliche e di tossine</li>
<li>mantiene sotto controllo la concentrazione di glucosio nel sangue grazie alle sue riserve di glicogeno</li>
<li>metabolizza farmaci e alcol produce la bile, indispensabile per la digestione dei grassi</li>
<li>è responsabile della sintesi del colesterolo, sostanza che partecipa alla produzione di alcuni ormoni e della vitamina D, oltre ad essere un costituente essenziale delle membrane cellulari</li>
<li>è la sede principale della conversione dell&#8217;ormone tiroideo T4 in T3</li>
</ul>
<p>Lo STRESS a cui siamo soggetti ogni giorno e le CATTIVE ABITUDINI, soprattutto quelle ALIMENTARI, possono mettere a dura prova la sua funzionalità.</p>
<p>Ci sono delle soluzioni per aiutare il nostro fegato, come le piante.</p>
<p>Ecco le piante che aiutano il fegato:</p>
<ul>
<li>Coleretiche (che aiutano la secrezione della bile): il <strong>carciofo</strong>, la <strong>genziana</strong>, il <strong>cardo mariano</strong>, il <strong>dente di leone</strong>, il <strong>boldo</strong>, la <strong>curcuma</strong></li>
<li>Colagoghi (che stimolano il deflusso della bile, stimolando la contrazione della cistifellea, organo deputato alla sua raccolta): il <strong>carciofo</strong>, la <strong>genziana</strong>, il <strong>cardo mariano</strong>, il d<strong>ente di leone</strong>, la <strong>camomilla</strong>, la <strong>menta</strong>, l’<strong>achillea millefoglie</strong> e il <strong>finocchio</strong></li>
<li>Ad azione amaricante (le piante amare che stimolano la digestione): la <strong>cicoria</strong>, il <strong>rafano</strong>, lo <strong>zenzero</strong></li>
<li>Ad azione anti-epatotossica (che proteggono il fegato dalle tossine): il <strong>cardo mariano</strong></li>
</ul>
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